Il Codice delle Assicurazioni indica le diverse e a volte controverse, procedure attraverso le quali avviare la richiesta di risarcimento dei danni subiti a causa di un sinistro stradale.
Tra queste vi è quella del "Risarcimento diretto" secondo la quale, il danneggiato non deve più rivolgere la richiesta di risarcimento alla Compagnia di assicurazione del responsabile civile, cioè del conducente che ha provocato l’incidente, ma può farlo direttamente nei confronti della propria assicurazione.
Sarà quest’ultima a gestire la pratica e a provvedere al risarcimento per conto dell’assicurazione del veicolo responsabile.
Ma il risarcimento diretto non trova sempre applicazione per ogni tipo di incidente.
Questa è una procedura che si può applicare solo nel caso di sinistri stradali avvenuti nel territorio italiano, tra due veicoli a motore identificati e assicurati per la RCA, dai quali siano derivati danni al veicolo o lesioni di lieve entità al conducente (pari o inferiori al 9%).
Questa procedura inoltre non si applica ai sinistri che coinvolgono veicoli immatricolati all’estero o al risarcimento per i terzi trasportati.
In tutti gli altri casi invece si applica la procedura cosiddetta “tradizionale”, secondo la quale si richiedono i danni alla Compagnia di assicurazione di controparte o del responsabile civile.
Si comprende come non sia sempre agevole individuare fin da subito quale sia la corretta procedura da adottare.
L’incidente deve coinvolgere solo due veicoli targati e assicurati in Italia e le lesioni subite dal conducente non responsabile devono essere pari o inferiori al 9% di punteggio di invalidità.
Già quest’ultima condizione non è sempre verificabile al momento del sinistro, perché bisognerà attendere una perizia medico legale per stabilire l’entità delle lesioni e capire quale sia la Compagnia di assicurazione tenuta al risarcimento.
Ma c’è di più.
Seguendo la procedura del “risarcimento diretto” sembra quasi che il danneggiato sia più tutelato perché è la sua stessa Compagnia che risponde.
Ma siamo davvero sicuri che la nostra assicurazione abbia tutto l’interesse di liquidarci la somma dovuta? E chi la decide?
Dobbiamo affidarci totalmente al giudizio della Compagnia assicurativa e alla perizia del suo medico legale fiduciario?
Forse il primo passo da fare è rivolgersi fin da subito ad uno Studio di assistenza al risarcimento che potrà assisterci e tutelare i nostri interessi in maniera corretta anche nei confronti della nostra assicurazione.
La rete di consulenti ed esperti di Tutelarisarcimenti.it può essere davvero un valido supporto per affrontare con serenità le pratiche necessarie per ottenere un giusto risarcimento dei danni subiti.
Perchè........ una buona assistenza, fa la differenza.